Due figure bibliche per raccontare l’uomo moderno, sospeso tra disincanto e fuga.
Due figure bibliche per raccontare l’uomo moderno, sospeso tra disincanto e fuga.
Il racconto biblico non è solo teologia: è anche un laboratorio psicologico in cui il confronto, la predilezione e il bisogno di riconoscimento scoperchiano il lato oscuro dell’animo umano.
La vicenda di Caino e Abele non è solo il primo fratricidio: è un laboratorio teologico e psicologico in cui il male prende forma attraverso una scelta di Dio e una reazione umana.
Tra vita e finzione, Pirandello mette in scena l’uomo che tenta di liberarsi dal peso della propria identità — scoprendo che la libertà assoluta non esiste.
Romagna, agosto 1867. Un uomo viene assassinato mentre torna a casa in calesse. L’assassino non sarà mai trovato. Ma qualcuno, anni dopo, prova a ricostruire quella notte.
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