Quando seguire il capo diventa un esercizio d’equilibrio

Rotta incerta tra guerra e pace

«Il volubile Trump e i valletti imprudenti»

Tra Yemen e Bab el-Mandeb, Trump cambia rotta e lascia gli alleati europei a inseguire una strategia che continua a mutare

Il Simplicissimus

Prima l’ipotesi di un attacco americano contro gli Houthi, poi il ripensamento. Nel mezzo, secondo Il Simplicissimus, l’Italia di Giorgia Meloni e Guido Crosetto, pronta ad annunciare l’impiego di navi militari a protezione del traffico commerciale nello stretto di Bab el-Mandeb. L’autore ricostruisce le oscillazioni attribuite all’amministrazione Trump: dalle pressioni saudite ai preparativi per possibili raid sullo Yemen, fino alla decisione di fermarsi quando obiettivi e operazioni sarebbero stati ormai predisposti. Ne emerge il ritratto polemico di una politica americana che procederebbe senza una strategia stabile, costringendo gli alleati a inseguirne continui cambiamenti di rotta. E Crosetto diventa così il miles gloriosus dell’articolo: spadino sguainato e battaglia rinviata, nell’attesa che Washington decida nuovamente dove andare. (N.R.)


Bisogna dirlo, il ministro della difesa Crosetto, non è molto fortunato o forse assieme alla sua capa, non comprende bene le dinamiche trumpiane, ammesso che ci sia qualcosa da comprendere. Nei giorni scorsi aveva gonfiato il petto annunciando che l’Italia avrebbe mandato delle navi militari per proteggere il traffico commerciale nello stretto di Bab el Mandeb, cosa nelle sue intenzioni significava scavalcare in bellicismo il resto di Europa che pure sembra sia affamata di guerra. Adesso sappiamo che lo ha fatto perché sembrava che Trump stesse preparando un attacco contro lo Yemen e gli Houthi che di fatto lo guidano. Insomma si proponeva, assieme al governo melonifero di fare quella che si chiama una bella figura presso il proprio padrone, anche se questo ensemble da orti di città non sembra abituato a farle. Le cose almeno nella narrazione ufficiose erano già in moto: si diceva che alcuni bombardieri a lungo raggio B-1 avessero sorvolato la Gran Bretagna e diversi aerei cisterna per il rifornimento in volo stessero sorvolando l’Arabia Saudita che dal canto suo aveva già annunciato una dura rappresaglia per l’attacco sferrati dagli Houthi nei giorni scorsi, compreso quello contro l’aeroporto di Riad.

Invece niente: padron Trump ha improvvisamente cambiato idea a ha parlato di pace con gli Houthi, forse perché l’Iran aveva annunciato attacchi di rappresaglia contro le posizioni e gli interessi statunitensi nella regione e probabilmente anche contro altri impianti petroliferi, dando un altro colpo alla questione energetica, già drammatica. Sapendo bene di non poter difendere quasi più nulla nella regione la Casa Bianca si è, insomma, tirata indietro all’ultimo momento. Secondo il New York Times il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, leader de facto del regno e principale alleato nella guerra contro l’Iran, aveva telefonato al presidente per implorarlo, ancora una volta, di intervenire per contribuire a frenare l’avanzata degli Houthi. Inizialmente Trump non era favorevole a scendere in campo, ma dopo aver parlato con il principe ereditario, ha cambiato idea e ha ordinato al Pentagono di prepararsi a raid aerei contro lo Yemen. Tuttavia a mezzogiorno di domenica, il presidente sembrava aver fatto nuovamente marcia indietro. Non ci sarebbero stati attacchi aerei statunitensi contro gli Houthi, almeno non per il momento, visto che la maggioranza dei suoi consiglieri era profondamente scettica o addirittura contraria all’ingresso dell’Arabia Saudita nella lotta contro gli Houthi. La decisione di rinunciare agli attacchi contro è arrivata mentre i comandanti avevano approvato le liste degli obiettivi, le truppe stavano caricando le bombe sugli aerei statunitensi selezionati per le missioni e l’ondata di attacchi stava per iniziare.

Marionetta geopolitica sul Mar Rosso

È un ritratto drammatico della situazione in cui si trova l’amministrazione americana che si fa travolgere dagli eventi che essa stessa ha causato e vive in un vuoto pneumatico di qualunque strategia. Il giorno per giorno, forse anche il minuto per minuto è l’unica cosa di cui è capace. Così Crosetto che aveva tirato fuori lo spadino del miles gloriosus, ora lo può agitare vanamente nell’aria, magari nella speranza che laggiù dove si puote, si cambi di nuovo idea. Essere confusi come lo è la Casa Bianca è una cosa, ma essere confusi in qualità di valletti Il è imperdonabile.

Redazione

 

 

Nota per le immagini

Le immagini pubblicate a corredo dell’articolo sono state create con il contributo dell’intelligenza artificiale generativa e successivamente selezionate e curate dalla redazione di Inchiostronero.

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