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«LE API HANNO TROVATO UN NUOVO ALLEATO»
Sette odori potrebbero aiutarle a stare lontane dai pesticidi
Redazione Inchiostronero
Le api potrebbero essere protette dai pesticidi attraverso qualcosa che conoscono molto bene: gli odori. Un gruppo di ricercatori dell’Università della California, Riverside, ha utilizzato il machine learning per individuare sostanze capaci di tenere temporaneamente le api lontane dalle zone trattate. Dopo aver analizzato milioni di composti, alcuni candidati sono stati selezionati e sette hanno mostrato risultati promettenti anche nelle prove sul campo. Non è una soluzione definitiva, ma è una strada concreta.
Le api possiedono un olfatto estremamente sviluppato. Lo usano per orientarsi, riconoscere i fiori, distinguere le fonti di nutrimento e comunicare con la colonia. Proprio da questa caratteristica è nata l’idea dei ricercatori: invece di intervenire direttamente sull’insetto, provare a modificarne il comportamento.
Il principio è semplice. Se un determinato odore segnala che una zona non è interessante o è da evitare, l’ape può dirigersi altrove prima di entrare in contatto con sostanze pericolose.
Per individuare gli odori più efficaci, il gruppo di ricerca ha utilizzato un sistema di machine learning capace di analizzare un numero enorme di composti chimici. Da questa prima selezione sono emerse alcune sostanze promettenti, poi verificate sperimentalmente. Sette, in particolare, hanno mostrato una buona capacità di allontanare le api anche nelle prove sul campo.
Il valore della ricerca sta proprio qui. Non promette miracoli e non elimina il problema dei pesticidi, ma propone un modo diverso di affrontarlo: ridurre il rischio senza colpire l’animale.
Naturalmente siamo ancora in una fase sperimentale. Prima di arrivare a un impiego diffuso in agricoltura serviranno altre verifiche, studi ambientali e valutazioni pratiche.
Ma l’idea contiene qualcosa di interessante anche oltre la scienza.
Per molto tempo il rapporto tra tecnologia e natura è stato pensato come una sfida: dominare, correggere, eliminare.
Qui accade il contrario.
Per proteggere le api, qualcuno ha pensato che forse non fosse necessario combattere la natura.
Bastava imparare a parlarle nella sua lingua.
E oggi, almeno questa, è una buona notizia.

Nota di Inchiostronero
“Una buona notizia al giorno” nasce per raccogliere fatti positivi, verificabili e degni di attenzione, senza retorica e senza zucchero. Piccole notizie, forse. Ma abbastanza da ricordarci che il mondo non produce soltanto disastri.
Nota immagini
Immagine di copertina realizzata con intelligenza artificiale per Inchiostronero. L’immagine è utilizzata come elemento grafico fisso della rubrica “Una buona notizia al giorno”.