Quando l’ideologia riesce a vedere ciò che non c’è

«L’ossessione per il fascismo inesistente a Pisa, la difesa delle borseggiatrici a Genova: come suicidare il camposanto largo»
Dalle scritte sui muri ai borseggi, la satira contro una sinistra autoreferenziale
di Ala.de.granha
Un equivoco trasformato in allarme politico, polemiche che precedono la verifica dei fatti e battaglie ideologiche combattute anche quando il nemico non c’è. Con sarcasmo deliberatamente provocatorio, Ala.de.granha prende di mira alcune contraddizioni della sinistra italiana e il «campo largo», raccontando una politica che rischia di perdere il contatto con la realtà proprio mentre pretende di interpretarla. (N.R.)
Oddio, i fascisti! Grido d’allarme e tanta indignazione per le scritte fasciste comparse sui muri esterni di una scuola di Pisa. Eh sì, signora mia, meno male che una attenta senatrice del PD si è accorta del pericolo e ha scatenato una sacrosanta reazione ad ogni livello. Signora mia, siamo nel 2026 e ancora qualcuno osa scrivere certe cose. E poi sul muro di una scuola, dove il Comitato centrale della gauche intello è impegnato ad indottrinare i ragazzi. Si fa tanto per inculcare il pensiero unico obbligatorio, e poi succedono episodi come questo, di una assoluta gravità.

Come dice, signora mia? Che non erano scritte fasciste? Che erano banali indicazioni per i muratori impegnati nella ristrutturazione? Che sarebbe bastato informarsi prima di scatenare una polemica sul nulla? La fa facile, lei. E se i muratori usassero un linguaggio in codice per ristrutturare una scuola seguendo criteri fascisti? E poi muratori, libera muratoria, massoneria. Si fa presto a passare da una ristrutturazione ad una strage.. Noi sì, che la sappiamo lunga.

Anche Salis, sì. La sindaca di Genova che ha denunciato un cittadino che, sui mezzi pubblici, metteva in guardia i passeggeri dalle borseggiatrici. No, signora mia, non ha denunciato le borseggiatrici, ma quello che invitava a fare attenzione. Beh, è chiaro: sapere che ci sono pericoli può generare tensioni. Invece farsi derubare è cosa buona e giusta.
Come dice, signora mia? Che tra la sindaca di Genova e la senatrice di Pisa il camposanto largo non vincerà mai?

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