Quando scegliere il benessere diventa una colpa

«Volete burro o cannoni? Se scegliete il burro siete neonazisti»

Tra spesa militare e bisogni sociali, Toselli racconta il paradosso di un’Europa che sembra aver rovesciato le priorità

di Enrico Toselli

Burro o cannoni? Enrico Toselli riprende una contrapposizione antica e la trasporta nell’Europa contemporanea. Il «burro» diventa il simbolo dei salari, della sanità e delle condizioni materiali di chi vive nelle periferie e affronta ogni giorno lavoro povero, pendolarismo e perdita di potere d’acquisto; i «cannoni» rappresentano invece la scelta di destinare crescenti risorse alla spesa militare. Il paradosso, secondo l’autore, è che proprio chi rifiuta questa gerarchia delle priorità finisce per essere politicamente delegittimato. Toselli non presenta l’AfD come soluzione: scrive esplicitamente che difficilmente sarà capace di risolvere questi problemi. Legge però il suo successo come il sintomo di una frattura tra una parte della popolazione e una classe politica accusata di raccontare una realtà che lavoratori e periferie non riconoscono più come propria. (N.R.)


Volete burro o cannoni? La maggioranza scelse il burro. E allora le minoranze scesero in piazza per protestare contro i difensori del colesterolo. Poco importava se la domanda iniziale non prevedesse l’alternativa dell’olio extravergine di oliva, ciò che contava era che la maggioranza avesse rifiutato di sacrificarsi per i mercanti di armi, per i venditori di morte.

È quello che sta succedendo in Europa. Dove l’alleanza per nulla strana tra neoazionisti e pesci rossi antifascisti funziona anche se i secondi fingono di essere antagonisti dei primi. Che, spesso, sono i padri dei pesci rossi.

Padri padroni. Padroni non dei propri figli, ovviamente, bensì delle aziende che pretendono denaro pubblico per andare avanti nella consueta logica del privatizzare i profitti e socializzare le perdite. Padroni che vogliono gli schiavi importati per evitare di pagare decentemente i lavoratori italiani. D’altronde se non investi in tecnologie avanzate ti bastano braccia, non servono cervelli. Neppure quelli dei figli pesci rossi che, per far contento papà, scendono in piazza per difendere i migranti, per favorire l’invasione.

Tanto i costi, economici e sociali, li pagano gli abitanti delle periferie, dei paesi. Con una vita di merda, sottopagati, costretti a fare i pendolari ed a guadagnare il minimo per sopravvivere. Sono quelli che si sono stancati di votare per chi favorisce gli sfruttatori, per chi non interviene contro le grandi risorse che devastano le periferie, per chi non investe sulla sanità perché deve comprare armi.

Afd in Germania sarà in grado di risolvere questi problemi? Improbabile. Ma almeno non andrà in tv a prendere in giro gli sfruttati sostenendo che tutto va bene.

Redazione Electo
Enrico Toselli

 

 

 

 

 

 

 

Nota per le immagini

Le immagini pubblicate a corredo dell’articolo sono state create con il contributo dell’intelligenza artificiale generativa e successivamente selezionate e curate dalla redazione di Inchiostronero.

 

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